Negli ultimi mesi, complice anche la collaborazione con la fotografa di brand Myrto photography, mi sono sentita fare spesso questa domanda: quando fare un percorso di consulenza di immagine, se sono una libera professionista?
Prima di rispondere a questa domanda, vorrei chiarire l’importanza di un percorso di valorizzazione e comunicazione dell’immagine, se svolgi la libera professione.
Perché è importante fare un percorso di consulenza di immagine se sei una libera professionista?
Nella libera professione, è importante imparare a comunicare il proprio Brand e il proprio valore di professionista tramite la propria immagine in modo intenzionale e strategico al proprio Business.
Questo aspetto è importante per tre motivi:
- per creare un allineamento tra la tua personalità e quello che si vede all’esterno;
- per ottenere un’immagine riconoscibile che ti possa far distinguere dalle professioniste che fanno il tuo stesso lavoro;
- per aumentare la tua auto-efficacia percepita.
Penso che ciascuna di noi debba iniziare a pensare che, la propria immagine, è parte integrante del proprio Personal Brand, così come i servizi offerti, l’ identità visiva, il logo ecc.
Pensa a questo: se una persona vendesse percorsi da 1000 euro in pigiama, tu li acquisteresti?
Ma non è solo questo.
E’ importante che l’immagine sia coerente con il tuo cliente ideale.
Non è detto che tu debba mostrarti sofisticata ed elegante, se, per esempio, i tuoi servizi sono rivolti alle mamme che hanno appena avuto il secondo figlio.
Credo sia più importante riflettere su cosa vuoi comunicare, capire come vuoi essere percepita ed utilizzare i capi di abbigliamento e gli accessori per portare avanti il tuo messaggio, i tuoi valori di Brand.
Ricorda che, noi donne, siamo attaccate sempre sul nostro aspetto perché, in questo modo, si va a minare la nostra autostima e risultiamo più deboli e non credibili nel contesto professionale.
Di conseguenza, amare la propria immagine e utilizzarla per esternare la personalità, porta ad un aumento della percezione che abbiamo di noi stesse e dei nostri valori, quindi della nostra auto-efficacia percepita (quanto ci sentiamo brave a fare quello che facciamo).
Detto questo, penso che ci siano due momenti ben distinti e fondamentali nella vita di una professionista per fare un percorso di valorizzazione e comunicazione dell’immagine.
- Quando hai definito il cliente ideale (mai prima);
- Quando stai facendo rebranding e stai portando la tua attività ad un livello successivo.

Fare un percorso di consulenza di immagine quando hai definito il cliente ideale
Quando apri partita iva e inizi a fare sul serio nella libera professione, la prima cosa a cui pensi è che devi formarti il più possibile per essere competitiva nel tuo settore di riferimento, ma, allo stesso tempo, che devi imparare a fare marketing e imparare ad utilizzare i social network per promuoverti, che hai bisogno di un sito e di un’identità visiva e di un logo.
In realtà, uno degli aspetti più importanti, che dovrebbe sempre venire prima di tutto il resto, è l’individuazione della nicchia a cui vuoi rivolgerti e individuare i servizi utili ad accompagnare il cliente verso il raggiungimento di un obiettivo.
E’ importante anche definire i propri valori e il modo in cui intendi svolgere la professione, trovare quella particolarità che ti distingue dai competitor.
E’ proprio in questo momento che, una consulenza di comunicazione e valorizzazione dell’immagine può essere utile, perché ti permette di raccontare tramite la tua immagine, il tuo brand e i tuoi servizi, anche se ancora non hai un logo o un’identità visiva.
L’errore che vedo fare spesso è pensare che la cura della comunicazione dell’immagine sia la ciliegina sulla torta, quell’aspetto su cui ti puoi concentrare anche alla fine.
Il problema è che questo aspetto corre il rischio di essere costantemente rimandato, specialmente se si lavora solo on line e si predilige la comodità sopra a tutto.
Il risultato è che può subentrare la paura di esporsi sui Social e di promuoversi, oppure, l’immagine di sé, può risultare incoerente con i nostri valori (in modo inconsapevole)e questo manda in confusione il cliente (che poi non acquista).
In un recente sondaggio proposto alla mia audience, il 95% delle persone ha risposto che è normale farsi un’idea della professionista in base alla sua immagine e l’85% ha riconosciuto che, sulla base dell’immagine, si crea delle aspettative sui suoi servizi e i suoi prezzi.
Quando si inizia, ci sono tanti investimenti da fare e costi da sostenere.
E’ per questo che ho creato la consulenza strategica Accendi il tuo stile, affinché si possa ottenere una prima strategia di comunicazione tramite la propria immagine che risulti allineata al proprio target e al proprio posizionamento di Brand, ma con un prezzo estremamente competitivo!

Fare un percorso di consulenza di immagine quando stai portando la tua attività ad un livello successivo
Il secondo momento in cui mi sento di consigliare un percorso di consulenza di immagine è quando, dopo diversi anni, cambia la tipologia di cliente o semplicemente l’attività fa un salto di qualità.
In un momento di transizione come quello del Rebranding, tutto è in evoluzione e, come libera professionista, il rischio è quello di concentrarsi solo sui nuovi servizi, sulla nuova identità visiva, senza pensare che, anche l’immagine deve evolversi insieme a tutto il resto.
In genere, il cambiamento avvenuto, fa parte della propria evoluzione professionale e personale e questo va assecondato anche con gli abiti e accessori che si indossano.
Questo non vuol dire snaturarsi, ma, semplicemente, trovare il proprio modo di trasmettere i nuovi valori.
Potrebbe anche essere che tu non sia in un momento di cambiamento, ma che ti sia semplicemente resa conto che non vuoi più continuare a gestire la tua immagine a caso, ma vuoi che sia allineata alla donna e professionista che sei ora.
Molte clienti che arrivano da me, lo fanno perché stanno aumentando i prezzi dei propri servizi e, di conseguenza, hanno paura che il nuovo valore percepito di ciò che si offre al cliente, le costringa ad un’immagine fredda e performativa che non vogliono assolutamente abbracciare.
Infatti, se ti trovi in questa situazione, non vuol dire essere costrette ad adottare un’immagine sofisticata ed elegante, a meno che, l’aumento dei prezzi, corrisponda ad una comunicazione puntata sul concetto di lusso ed esclusività (e comunque, anche qui, ci si potrebbe lavorare, perché questi concetti devono essere rapportati sempre al cosa tu intendi per lusso ed esclusività).
Come professionista devi trovare il tuo modo di comunicare il valore di ciò che offri, così come è successo a Sara, una mia cliente, di cui ho raccontato la storia in questo articolo del blog.
Potrebbe anche essere che la nostra attività nata on line, abbia bisogno di essere portata in presenza e, pertanto, si rende necessario curare la propria identità di professionista, tramite la creazione di un Guardaroba strategico e sostenibile, che possa essere adeguato per tutte le occasioni d’uso ed esigenze.
Ho scritto questo articolo perché mi capita di frequente di fare delle call conoscitive con delle professioniste che vorrebbero fare un percorso con me, ma che non hanno ancora chiaro il pubblico a cui vogliono rivolgersi.
Allo stesso tempo, mi capita anche di lavorare con clienti che hanno una comunicazione della propria immagine stridente con tutti gli altri elementi del brand e non capiscono perché non vengono scelte dalla propria clientela.
Spero di aver chiarito il mio punto di vista con questo articolo.

Non sai che servizio scegliere?
Raccontami la tua storia e qual’è l’obiettivo più importante che vorresti raggiungere tramite la tua immagine e ti aiuterò a trovare una soluzione personalizzata.


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